Lezione 1: percorso storico-matematico per introdurre i complessi
Facciamo un passo indietro: le equazioni di 2° grado
Si pensa erroneamente che l'introduzione dei numeri complessi sia legata alle equazioni di 2° grado.
Assegnata una equazione di 2° grado:
in R, le sue soluzioni sono:
La quantità sotto radice quadrata è il discriminante o DELTA.
Perché si chiama discriminante?
Siamo in R: spiega cosa succede quando:
,
Quindi, quando , cosa possiamo dire delle soluzioni delle equazioni di 2° grado in R?
Equazioni di terzo grado: cenni storici.
Casi di equazioni di terzo grado risovibili con metodi noti.
Quali equazioni di terzo grado del tipo sei in grado di risolvere? 1. : 2. e : 3. equazione completa: raccoglimento parziale e/o applicazione di Ruffini. Scrivi le suluzioni delle seguentti tre equazioni di 3° grado, dopo averle svolte sul tuo quaderno: 1. 2. 3.
Equazioni di 3° grado complete e forma ridotta.
I METODO- Riduzione di una equazione di terzo grado in una equazione di terzo grado depressa: metodo della Traslazione
Data la seguente equazione di terzo grado, , ricondurla alla forma
.
Procedimento:
1. esegui un cambio di variabile (una traslazione dell'incognita) ovvero poni: . Questa sostutzione corrisponde ad una traslazione dell funzione rappresentata dal polinomio di vettore
2. sostituisci nell'equazione di terzo grado completa la nuova variabile per renderti conto che i termini di secondo grado non saranno più presenti.
Procedi facendo i calcoli sul quaderno e scrivi l'equazione ridotta risultante nello spazio risposta
Dovrebbe risultare
Inserisci nello spazio risposta l'immagine copiata dei vostri calcoli che portano all'equazione ridotta
II METODO- Riduzione di una equazione di terzo grado in una equazione di terzo grado depressa: metodo del completamento del cubo
Un altro modo per ridurre una equazione completa di terzo grado in forma depressa è tramite il metodo del completamento del cubo. Abbiamo incontrato in passato, in diversi contesti , il metodo del completamento del quadrato. Ricordi in quale contesto?
Metodo del completamento del cubo
Riporta tutti i calcoli che ti ha portato alla forma ridotta con un'immagine inserita nello spazio risposta.
Un po' di storia...
Nel 1545 pubblicò l’opera Ars Magna, in cui presentò:
- la soluzione generale delle equazioni cubiche
- la soluzione delle quartiche (grazie all'aiuto del suo allievo Ludovico Ferrari)
- chiarì i passaggi della formula di Cardano
- affrontò il problema dei numeri “impossibili” (oggi detti: numeri complessi)
Applicazione della formula di Cardano ad una equazione di 3° grado
Proviamo ad applicare la formula di Cardano ad una equazione di terzo grado ridotta: Scrivi la soluzione di Cardano, specificando il valore del DELTA:
Troviamo le altre radici
Nota una radice, trovata applicando la formula di Cardano, possiamo scomporre il polinomio di 3° grado come prodotto di un polinomio di 1° grado e uno di 2° (Avendo una radice, puoi applicare la regola di Ruffini per determinare la scomposizione). Dopo aver svolto i passaggi sul tuo quaderno , scrivi la scomposizione del polinomio dato e quindi le soluzioni dell'equazione di partenza di 3°. Le soluzioni dell'equazione sono tutte reali?
Equazioni di 3° grado irriducibili
La formula della equazione cubica suggerita da Cardano, a volte però, porta ad avere radici quadrate di numeri negativi (il cosiddetto caso irreducibile). Facciamo un esempio: Trova una radice con la formula di Cardano, e commenta il risultato, specificando il valore del DELTA. Scrivi il valore di tale radice e commenta il risultato ottenuto.
Cerchiamo di capire in quale situazione ci troviamo.
Interpretazione grafica delle soluzioni di una equazione. Ricordiamo che per esempio le soluzioni reali di una equazione del tipo saranno gli zeri della funzione Cosa rappresentano allora, da un punto di vista grafico, le soluzioni di una equazione di grado qualsiasi?
Rappresentazione grafica della funzione di 3° grado associata all'equazione irriducubile
Rappresentazione grafica della funzione
Osservazioni sul grafico della funzione e relazione con le soluzioni dell'equazione associata.
Osserva il grafico della funzione :
Una evidente contraddizione. Come risolverla?
- applicando la formula di Cardano, abbiamo potuto verificare che nella soluzione dell'equazione compaiono radici quadrate di numeri negativi. Questo fu un grande problema per Cardano, perché i numeri negativi sotto radice non avevano ancora un significato. Quindi sembrerebbe che l'equazione non abbia soluzioni reali.
- rappresentando graficamente la funzione , si deduce che essa ha tre punti di intersezione con l'asse delle ascisse, quindi che l'equazione ha tre soluzioni reali, di cui una è , come verificato anche algebricamente.
- i due risultati sono evidentemente in contrasto. Tornando alla nostra storia, Gerolamo Cardano si accorse della contraddizione , ovvero che , anche quando la soluzione finale era reale , nell'applicazione della sua formula comparivano radici quadrate di numeri negativi. Dedusse che la formula in alcuni casi (equazione irriducibile con DELTA<0) non funzionasse.